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Disturbi dell’olfatto e riabilitazione olfattiva

Disfunzioni olfattive: sintomi, cause e percorso di recupero

La disfunzione olfattiva è un disturbo caratterizzato dalla riduzione o perdita del senso dell’olfatto (iposmia o anosmia). Si manifesta spesso dopo infezioni virali (come raffreddori o COVID-19), traumi, patologie nasali o a seguito di altri disturbi ORL. La perdita dell’olfatto può influenzare anche il gusto e la qualità della vita.

Il Dr. Jacopo Cambi, otorinolaringoiatra, effettua valutazioni specialisthe dell’olfatto e progetta percorsi di riabilitazione personalizzati a Grosseto e Poggibonsi.

Che cosa sono le disfunzioni olfattive

L' anosmia è la perdita completa dell’olfatto, mentre l’iposmia è una riduzione parziale della capacità di percepire gli odori. Questi disturbi sono spesso associati anche a:

✔ alterazioni del gusto
✔ difficoltà nella percezione dei sapori
✔ parosmia (distorsione degli odori)
✔ perdita di piacere sensoriale

Le cause più frequenti includono infezioni virali del tratto respiratorio, rinite cronica, poliposi nasale, trauma cranico o ostacoli anatomici nel naso.

Esistono inoltre anche altre disfunzioni olfattorie come la cacosmia, la fantosmia, l'iperosmia.

Perché è importante valutare l’olfatto

La perdita dell’olfatto non è solo un disturbo sensoriale: può influenzare negativamente:

  • nutrizione e appetito

  • sicurezza quotidiana (percezione di odori di pericolo come il fumo o il gas)

  • qualità della vita

  • memoria e funzioni cognitive

Una valutazione specialistica permette di identificare le cause, escludere patologie associate e impostare un percorso di recupero mirato. Può essere un primo sintomo di una patologia neurologica più importante.

Diagnosi della perdita dell’olfatto

La visita ORL per la valutazione dell’olfatto comprende:

✔ anamnesi dettagliata
✔ test olfattivi standardizzati (es. Sniffin’ Sticks ® o test equivalenti)
✔ esame endoscopico delle fosse nasali
✔ valutazione delle possibilità di recupero

I test olfattivi permettono di quantificare la severità del disturbo e di monitorare i progressi nel tempo.

Riabilitazione olfattiva: cos’è e come funziona

La riabilitazione olfattiva (o olfactory training) è una tecnica terapeutica non invasiva che consiste nell’esposizione ripetuta e guidata a specifici odori con l’obiettivo di stimolare e riattivare i circuiti sensoriali e neurali dell’olfatto.

📌 Studi scientifici supportano che il training olfattivo può portare a miglioramenti significativi nei punteggi di funzione olfattiva in circa 20–30% dei pazienti con ipo/anosmia di diverse eziologie. 

Come si svolge il training olfattivo

Un protocollo tipico di riabilitazione olfattiva prevede:

  1. Esposizione a 4 odori distinti (es. rosa, limone, chiodi di garofano, eucalipto)

  2. Sessioni di allenamento quotidiane, solitamente due volte al giorno per diversi mesi

  3. Stimolazione olfattiva controllata per periodi di circa 10–20 secondi per odore

  4. Diario dei progressi per monitorare la percezione olfattiva nel tempo 

Il training viene spesso personalizzato in base alla causa della disfunzione, alla durata della perdita e alla risposta individuale.

Esempio di schema di riabilitazione olfattoria: al soggetto vengono forniti 4 barattoli di vetro marrone con all'interno del cotone intriso dell'odore. Viene chiesto di annusare ogni barattolo 30 minuti prima o dopo la colazione e la cena, per almeno dieci secondi. Viene chiesto inoltre ai pazienti di annotare una volta a settimana su un diario una stima soggettiva numerica da 0 a 10 della loro performance olfattiva.

Gli odori proposti cambiano ogni 2 mesi e l'allenamento ha una durata di 6 mesi.

Mesi 1 e 2: rosa, eucalipto, limone, chiodi di garofano

Mesi 3 e 4: cannella, timo, cioccolato, pesca 

Mesi 5 e 6: caffè, lavanda, miele, fragola

Per chi è indicata la riabilitazione olfattiva

La riabilitazione è indicata in particolare nei pazienti con:

✔ ipo/anosmia post-virale (come dopo influenza o COVID-19)
✔ alterazioni persistenti dopo infezioni respiratorie
✔ disturbi olfattivi non associati a patologie strutturali gravi
✔ perdita sensoriale da mesi o oltre 

È importante iniziare il training presto dopo l’insorgenza del sintomo per ottenere risultati migliori, idealmente entro i primi 6–12 mesi dalla perdita olfattiva. 

Benefici attesi e evidenze scientifiche

La letteratura scientifica mostra che:

  • il training olfattivo può migliorare la discriminazione e l’identificazione degli odori rispetto al non trattamento. 

  • in studi di durata maggiore (circa 12–16 settimane) si osservano incrementi della percezione olfattiva e cambiamenti a livello cerebrale associati alla funzione olfattiva.

  • ci sono evidenze emergenti che la riabilitazione olfattiva possa avere effetti positivi anche su aspetti cognitivi correlati al sistema olfattivo stesso.

Per approfondire:

Active olfactory training for the treatment of smelling disorders.

Olfactory training is helpful in postinfectious olfactory loss: a randomized, controlled, multicenter study.

Quando la riabilitazione non è sufficiente

In alcuni casi di ostruzioni anatomiche nasali, poliposi severa o patologie intranasali sottostanti, può essere necessario:

✔ trattamento medico specifico, integratori e spray cortisonici
✔ terapia chirurgica (es. chirurgia dei seni paranasali e polipectomia)
✔ combinazione di terapia locale e training olfattivo

Una valutazione ORL permette di stabilire il percorso più appropriato.

Visita specialistica per disturbi olfattivi

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