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Chirurgia dei seni paranasali

Otorinolaringoiatra a Grosseto e Poggibonsi

La chirurgia dei seni paranasali è una procedura specialistica mirata al trattamento delle patologie naso-sinusali che non rispondono adeguatamente alla terapia medica, come la sinusite cronica, la presenza di polipi nasali (rinosinusite cronica con polipi nasali o iperplastica) o sinusiti particolari come mucoceli o fungus ball o ancora problematiche alle vie lacrimali per flogosi croniche ricorrenti.

Il Dr. Jacopo Cambi, otorinolaringoiatra, effettua valutazioni e percorsi terapeutici specialistici presso le sedi di Grosseto e Poggibonsi, con particolare attenzione alla diagnosi chirurgica e alla gestione delle condizioni che richiedono intervento.

Che cosa sono i seni paranasali

I seni paranasali sono cavità d’aria presenti all’interno delle ossa del viso e del cranio, in stretta comunicazione con la cavità nasale. Queste strutture giocano un ruolo importante nel riscaldare e umidificare l’aria inspirata e nel facilitare il normale drenaggio delle secrezioni.

Quando i seni paranasali si infiammano o si ostruiscono in modo persistente, possono svilupparsi infezioni croniche o recidivanti che compromettono la respirazione, l’olfatto e il benessere generale. Tipicamente il paziente con sinusite lamenta stenosi respiratoria nasale, scolo mucoso o purulento dalle fosse nasale o posteriormente, post nasal drip. Iposmia cioè calo della capacità olfattoria. Mal di testa.

Quando è indicata la chirurgia dei seni paranasali

La chirurgia dei seni paranasali è generalmente indicata quando:

  • i sintomi di sinusite cronica non migliorano con terapia farmacologica cortisonica e lavaggi nasali

  • ci sono polipi nasali di dimensioni significative o recidivanti

  • le anomalie anatomiche ostacolano il drenaggio dei seni

  • persistono ostruzioni, dolore facciale o secrezioni purulente non risolte

  • la sinusite interferisce con la respirazione, il sonno o la qualità della vita

In questi casi, la chirurgia può ripristinare una corretta ventilazione e drenaggio, migliorando i sintomi e riducendo la frequenza delle infezioni.

Come si esegue l’intervento

La procedura maggiormente utilizzata per la chirurgia dei seni paranasali è la chirurgia funzionale endoscopica dei seni paranasali (FESS).
Con questa tecnica:

  • l’intervento viene effettuato attraverso le narici, senza incisioni esterne

  • si utilizzano endoscopi e strumenti dedicati che permettono di visualizzare e accedere alle cavità nasali e ai seni

  • si rimuovono i tessuti ostruiti o patologici e si allargano naturalmente i passaggi per migliorare il drenaggio delle secrezioni

  • l’obiettivo è preservare quanto più possibile la funzione e l’anatomia normale dei seni paranasali

L’intervento richiede anestesia generale e la pianificazione pre-operatoria include spesso esami radiologici come la TC Tomografia computerizzata dei seni paranasali per valutare la morfologia e la patologia prima dell’atto chirurgico. In alcune situazioni come sinusiti monolaterali è necessario effettuare anche una RM Risonanza Magnatica con mezzo di contrasto per tipizzare in modo corretto il tipo di sinusite e quindi decidere il miglior intervento chirurgico. 

Vantaggi della chirurgia endoscopica

Il trattamento endoscopico è il trattamento di prima scelta in molti pazienti con rinosinusite cronica con e senza poliposi, nei pazienti con problemi di epifora per effettuare una dacriocistorinostomia endoscopica, nei pazienti con fungus ball o mucoceli, nei pazienti con papillomi invertiti. Inoltre è anche il trattamento complementare alle cure odontoiatriche nelle sinusiti odontogene che hanno creato una flogosi persistente a livello del seno mascellare. 

Post-operatorio e recupero

Dopo l’intervento, è normale avvertire:

  • sensazione di congestione nasale

  • secrezioni mucose o sanguinolente 

  • lieve dolore o fastidio nella zona delle fosse nasali

Il recupero può prevedere lavaggi nasali, controlli periodici e, in alcuni casi, terapia farmacologica per facilitare la guarigione. Il tempo di recupero varia da paziente a paziente e la guida del medico nella fase post-operatoria è fondamentale per ottimizzare i risultati.

Quando la chirurgia non è un fallimento, ma parte del percorso

Molti pazienti arrivano alla visita con questa convinzione:

“Mi hanno già operato, quindi non c’è più nulla da fare”

In realtà, nella sinusite cronica polipoide:

  • la chirurgia non è una cura definitiva

  • è uno strumento per controllare la malattia

  • deve essere inserita in una strategia globale e personalizzata

Il problema nasce quando si commettono errori concettuali, che riducono l’efficacia dei trattamenti.

ERRORE 1 – Affidarsi ripetutamente al cortisone 

Uno degli errori più frequenti è il ricorso ripetuto a cicli di cortisonici sistemici per controllare i sintomi.

È vero:
✔ il cortisone orale riduce rapidamente i polipi
✔ migliora temporaneamente l’olfatto e la respirazione

Ma nel lungo periodo:

  • favorisce osteoporosi e fratture ossee

  • aumenta il rischio metabolico e cardiovascolare

  • non modifica il decorso della malattia

  • maschera il problema senza risolverlo

👉 Il cortisone non può essere una terapia cronica nella sinusite polipoide.

ERRORE 2 – Non considerare il paziente nel suo insieme

La sinusite cronica polipoide non è solo una malattia del naso.

In una quota significativa di pazienti è associata a:

  • asma bronchiale

  • iperreattività delle vie aeree

  • alterazioni immunologiche

Non indagare questi aspetti significa:

  • trattare solo una parte del problema

  • ottenere risposte incomplete o temporanee

  • aumentare il rischio di recidiva dopo la chirurgia

📌 Oggi esistono farmaci biologici (come dupilumab, mepolizumab, omalizumab) che agiscono sui meccanismi infiammatori alla base della malattia, ma:

  • vanno prescritti con criteri precisi

  • richiedono una valutazione pneumologica e immunologica

  • devono essere integrati con la chirurgia quando indicato

👉 Senza una visione multidisciplinare, la sinusite polipoide rimane fuori controllo.

ERRORE 3 – Escludere il reintervento “per principio”

Molti pazienti operati in passato sono stati sottoposti a interventi:

  • poco estesi

  • conservativi

  • con Access score inadeguato

In questi casi, il reintervento viene spesso visto come un fallimento, quando in realtà:

  • può essere una necessità clinica

  • consente un migliore drenaggio dei seni

  • rende più efficaci le terapie locali e biologiche

  • riduce il ricorso a cortisonici sistemici

👉 Non è il numero di interventi a contare, ma la loro adeguatezza rispetto alla malattia.

Visite per chirurgia dei seni paranasali a Grosseto e Poggibonsi

Il Dr. Jacopo Cambi, otorinolaringoiatra, effettua valutazioni complete e percorsi diagnostico-terapeutici per le patologie dei seni paranasali presso:

📍 Grosseto
📍 Poggibonsi

📍 Manciano 

📍 Follonica

Durante la visita specialistica verranno valutati i sintomi, l’anatomia nasale e la necessità di eventuali esami strumentali per definire il percorso terapeutico più adeguato.

👉 È possibile prenotare una visita ORL su appuntamento

Contatta lo studio per informazioni o per prenotare una visita specialistica

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